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Lavoro, sicurezza, dignità, cittadinanza, sono queste le parole del referendum dell’8 e 9 giugno che chiamerà alle urne anche cittadine e cittadini del territorio messinese. “Una grande sfida per la democrazia”, evidenzia la Cgil Messina. Nella sede del sindacato si è ufficialmente costituto il comitato referendario provinciale che vede un’ampia coesione di forze associative, politiche e sociali a sostegno della
campagna referendaria. “Attorno ai cinque sì per cancellare la precarietà e la mancanza di tutele, per difendere la sicurezza nei luoghi di lavoro e per i diritti di cittadinanza c’è partecipazione e impegno”.
Il comitato promuoverà in tutto il territorio iniziative, informando,coinvolgendo i cittadini e mobilitando tutte le forze in una grande e importante battaglia di giustizia sociale. Oltre alla Cgil, con le sue categorie e strutture, nel comitato ci sono partiti, Pd, M5S, +Europa, AVS, Rifondazione comunista e numerose realtà associative, tra cui Libera, Anpi, Uisp, Arci, Udu e Rete degli studenti medi, Arcigay, Federconsumatori, Sunia, Unione degli inquilini, Casa del popolo, gruppo iniziativa civica “Rispetto Messina”, Zero Waste Sicilia e molte altre
organizzazioni. Il comitato è aperto alle altre adesioni e alla cittadinanza. Si articolerà in tutto il territorio provinciale con la costituzione di comitati referendari nei comuni della provincia di Messina.
“Quello dell’8 e il 9 giugno è un appuntamento importante per uncambiamento necessario nel lavoro, per affermare diritti e abrogare leggi sbagliate che hanno reso lavoratori e lavoratrici più poveri e precari”, dice il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti. “Con i referendum che abbiamo proposto – prosegue – abbiamo la possibilità di riscrivere il presente e il futuro soprattutto dei giovani, referendum che parlano molto al nostro territorio dove lavoro precario e povero imperversano. Ciascuno di noi con il voto può cambiare in meglio il Paese. Il referendum non riguarda solo il sindacato ma tutti e tutte”. La campagna referendaria è già entrata nel vivo anche nel territorio e toccherà tutte le realtà lavorative, le piazze e ogni luogo. Saranno diverse le iniziative sia in città che nei comuni della provincia.